Missione Cassini

Il viaggio e le scoperte di uno dei più importanti pionieri della conoscenza umana degli ultimi anni.

Introduzione

Impresa ciclopica

La missione Cassini-Huygens, terminata il 15 settembre 2017, è stata un’impresa ciclopica, il coronamento di un progetto nato nel lontano 1982, ben 35 anni fa. Riuscire a creare uno strumento in grado di studiare da vicino Saturno e le sue innumerevoli lune, e di farlo per 13 anni di seguito, ha richiesto, infatti, uno sforzo tecnologico, scientifico ed economico di proporzioni immense.

Infobox

La carta d’identità di Cassini

  • Dimensioni: 6,7 metri di altezza per 4 metri di larghezza.
  • Peso al lancio: 5.712 kg, compreso il propellente e il modulo Huygens.
  • Peso alla fine della missione: 2.125 kg.
  • Propellente utilizzato: idrazina, per un totale di 2.950 kg su 2.978 kg disponibili nel serbatoio.
  • Potenza erogata: 885 watt al lancio, 663 alla fine della missione.
  • Strumenti scientifici: Cassini trasportava in totale 12 strumenti scientifici.

Mostrami i numeri

2.5 Milioni di comandi eseguiti.

635 GB dati scientifici raccolti.

162 sorvoli ravvicinati delle lune di Saturno.

7,9 miliardi i km totali percorsi.

1,43 miliardi di km è la distanza media di Saturno dalla terra.,

27 le nazioni che hanno partecipato.

3.948 articoli scientifici pubblicati sulla base dei dati raccolti dalla sonda.

294 orbite completate intorno a Saturno.

453.048 immagini scattate.

127 passaggi ravvicinati su Titano.

23 passaggi ravvicinati su Encelado.

183 accensioni del motore principale.

6 sono le lune scoperte.

2 Oceani scoperti

4 anni durata della missione principale.

111.637 km/h era la velocità di Cassini al momento della perdita del segnale.

3,9 miliardi di dollari è stato il costo dell’intera missione.

Timeline

15 ottobre 1997. Lancio da Cape Canaveral, in Florida, a bordo di un razzo Titan IVB/Centaur.

26 aprile 1998. Primo assist gravitazionale ricevuto da Venere.

24 giugno 1999. Cassini raggiunge la massima velocità eliocentrica di tutta la missione: oltre 43 km/s, cioè circa 155.000 km/h.

18 agosto 1999. Terzo assist gravitazionale, impartito stavolta dalla Terra.

23 gennaio 2000. Cassini riprende da 1,6 milioni di km di distanza l’asteroide 2685 Masurski.

30 dicembre 2000. Quarto assist gravitazionale, impartito da Giove.

1° luglio 2004. La sonda Cassini-Huygens viene finalmente catturata dalla gravità di Saturno.

24 dicembre 2004. Cassini sgancia il modulo Huygens dell’ESA su una traiettoria che lo porterà a cadere venti giorni dopo su Titano.

14 gennaio 2005. Huygens entra secondo i piani nella densa atmosfera di Titano e, dopo una discesa di 2 ore e mezza appeso a tre paracadute, tocca il suolo, solido, rimandando verso la Terra le immagini di un surreale paesaggio ricoperto di ciottoli arrotondati.

15 settembre 2017. Dopo 13 anni trascorsi in orbita intorno a Saturno e le sue lune, Cassini viene fatta precipitare in modo controllato nell’atmosfera del pianeta, dove l’attrito la distrugge completamente, trasformandola in una meteora.

Il tour completo sul sito della nasa.

Doveva finire così?

Perché le scoperte di Cassini hanno segnato la sua fine

Cassini è stata intenzionalmente messa in rotta di collisione con l’atmosfera del pianeta proprio per prevenire un possibile inquinamento della coltre ghiacciata di Encelado e, soprattutto, dell’oceano di acqua salata che potrebbe ospitare forme di vita aliena. Piuttosto che correre questo rischio, finché la sonda è ancora controllabile, si è preferito anticiparne la fine, ponendo Cassini su una traiettoria che l’ha spinta sempre più verso Saturno e  lontano da Encelado.

Dove vanno a morire le navicelle spaziali? Lo staff della rivista americana, Science, ha fatto un ottimo lavoro nel mettere insieme gli ultimi luoghi di riposo di 42 veicoli spaziali. Dai un’occhiata qui .

I successi della missione

Cassini è stato lanciato nel 1997 ed è arrivato nell’orbita di Saturno sette anni dopo. Una volta lì:

  • Consegnato il lander Huygens a Titano , il primo atterraggio su una luna diversa dalla nostra.
  • Ha rivelato che Titano ha stagioni , enormi dune fatte di ghiaccio d’acqua e idrocarburi e oceani di metano liquido alimentato dalla pioggia delle nuvole di idrocarburi.
  • Scoperte molecole complesse attorno a Titano che potrebbero essere precursori della vita.
  • Trovate prove che Titano ha un oceano sotterraneo , probabilmente fatto di acqua e ammoniaca.
  • Trovate prove di un oceano sotterraneo di acqua salata su Encelado, insieme a geyser che sgorgano possibili ingredienti per la vita.
  • Ha ispirato una mostra d’arte coinvolgente a New York City.
  • Le telecamere hanno catturato il primo video di un fulmine su un altro pianeta – 1.000 volte più forte di quello che abbiamo sulla Terra – durante un’enorme tempesta che circonda Saturno.

Il mistero sull’origine del metano su Titano

Due delle principali domande aperte su Titano riguardano l’origine del metano presente nella sua atmosfera, e la persistenza di esso (dal momento che la luce del Sole periodicamente distrugge le emissioni di metano).

Archivi immagini

L’archivio completo della missione nel sito della Nasa, ovviamente.

Una splendida galleria di immagini scattate da Cassini mentre girava attorno a Saturno.

100 immagini, scelte dal Nytimes, sulla missione di Cassini su Saturno.

La nasa su Pinterest.

Facciamo i conti

Chi e quanto ha pagato questo viaggio di sola andata?

La risposta si trova in questa infografica (dati utilizzati in xls) dal sito Scienceogram (dare un senso alla spesa scientifica).

Ultima cosa veloce

Gli anelli di Saturno possono essere straordinariamente luminosi perché sono piuttosto giovani – si sono formati meno di 100 milioni di anni fa , probabilmente quando una minuscola luna è stata squarciata dalla gravità del pianeta. (Questo è dopo che i dinosauri hanno camminato sulla Terra.)

Vocabolario

Un sorvolo ravvicinato (spesso indicato con l’espressione inglese flyby o fly-by, letteralmente “volare nelle vicinanze”) in astronautica è il passaggio ravvicinato di una sonda spaziale, ad alta velocità, in prossimità di un pianeta o di un altro oggetto celeste.

Un radionuclide è un nuclide instabile che decade emettendo energia sotto forma di radiazioni, da qui il suo nome. I radioisotopi sono isotopi radioattivi, cioè radionuclidi di uno stesso elemento chimico.

Il sistema solare è un sistema planetario costituito da una varietà di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza gravitazionale del Sole, cui appartiene anche la Terra.

Gli idrocarburi sono composti organici che contengono soltanto atomi di carbonio e di idrogeno.